14 Settembre 2008
XII edizione
Nel sogno di Messer Boccaccio

La grande Manifestazione Storico Spettacolare ispirata alla vita e alle opere di Giovanni Boccaccio si svolgerà in Certaldo (FI) luogo natio del poeta, tra le dolci colline toscane, domenica 14 Settembre 2008 inizio alle ore a 16.30 con partenza da Certaldo Alto.

La Manifestazione, è patrocinata dal Comune di Certaldo, promossa dall’Associazione Elitropia, con la direzione artistica e la regia di Riccardo Diana.

Giunta alla sua undicesima edizione, la manifestazione vedrà impegnati più di 150 tra attori ballerini e figuranti che partendo dal Borgo Antico daranno vita e volto ai personaggi del Decamerone riunendosi in un suggestivo corteo itinerante che condurrà gli spettatori nella piazza principale della città, dove si svolgerà la rappresentazione teatrale “Novelle dello Incantamento”, spettacolo liberamente ispirato alle Novelle dedicate al tema della magia. Novelle dall’irresistibile comicità che si intrecciano alle vicende della vita di Messer Boccaccio.


Come già nelle passate edizioni le arti spettacolari quali musica, danza, recitazione, combattimenti singoli e di massa, canto corale, saranno presenti in modo imponente.

I costumi realizzati con cura pittorica ed attenzione filologica, le scenografie ispirate ai grandi artisti dell’epoca, faranno da cornice ad un affresco di forte impatto emotivo.



Nel Sogno di Messer Boccaccio - XII edizione "Novelle dello incantamento"


Questa nuova edizione che ha come sottotitolo "Novelle dello incantamento” è liberamente ispirata alle novelle che Boccaccio ha dedicato alla Magia, o meglio quelle novelle dove la magia trova un suo particolare significato. Laddove la ragione non può arrivare interviene la magia con i suoi riti ed incantesimi, naturalmente la Magia nel Decamerone è usualmente strumento di beffa, modo per poter raggirare il popolo dei creduloni, e qualche volta unica possibilità per far accettare una dura e triste realtà.

Nella novella di Nicostrato (giornata settima nov.IX) il pero incantato fa stravedere, e ogni qual volta vi si sale la realtà si deforma e si vede l’amore apparire dove non c’è e dove c’è scomparire. Naturalmente tutto ciò a beneficio di una donna infedele e perfida Lidia la moglie di Nicostrato, che attraverso questi stratagemmi vuol godere dei favori del giovane Pirro e beffare il marito.

In Ferondo, (giornata terza nov. VIII) viene somministrata segretamente al povero uomo una certa polvere magica che lo porta ad una morte apparente. L’artefice di tutto ciò, un abate suo amico, lo fa portare in un finto purgatorio a purgare i suoi peccati, per poter godere indisturbato dei favori della moglie. Ma quando il frutto di questi favori diventa troppo evidente, Ferondo viene fatto resuscitare e trova sempre per opera magica addirittura un figliolo.
In Gianni Lotterighi( giornata settima nov.I) si ode una notte picchiare sull’uscio, è l’amante della moglie che non avvisato per tempo la va a trovare come sempre quando Gianni non c’è. La scaltra donna racconta al marito che una "fantasima" compare spesso nottetempo e che va scacciata a suon di riti e preghiere.

Nella novella X della IX giornata, donno Gianni fa credere a compare Pietro che attraverso un rituale magico può trasformare la moglie in una cavalla con i grandi benefici che ne conseguono. Ma proprio mentre la trasformazione sta per avvenire, manca solo di mettere la coda, lo zotico marito che fino ad allora aveva seguito fedelmente il precetto del silenzio grida che la coda non ce la vuole, interrompendo così l’incantesimo e sciupando ogni prospettiva di ricchezza.

E cosa dire di Fra Cipolla (giornata sesta nov.X) che addirittura per opera magica riesce a trasformare lo piuma dell’angelo Gabriele nei carboni che arsero San Lorenzo , beffando così chi lo voleva beffare e non deludendo l’aspettativa dei convenuti che per vedere tali favolose reliquie gli avevano già donato ogni ben di Dio.

Nella novella di Messer Torello e il Saladino (giornata X nov. IX) troviamo l’arte magica d’oriente raffinata e misteriosa che può cambiare il destino degli uomini. Messer Torello onora il Saladino che si presenta a lui sotto forma di mercante, passa il tempo e la sventura vuole che messer Torello andato a combattere nelle terre d’oriente viene fatto prigioniero e tenuto lontano dall’affetto della moglie a cui aveva detto di risposarsi se lui non fosse tornato. Ma il Saladino riconosciuto Torello e memore della loro amicizia, lo fa tornare in Pavia in una sola notte incantata per opera di un grande negromante, restituendolo così al suo destino e ai suoi affetti.

Ma non bisogna dimenticare che proprio attraverso “lo incantamento” del narrare Messer Boccaccio compie la sua “grande magia”: sconfiggere la paura della morte. L’incanto della parola, parola che racconta delle umane avventure, parola che conforta dalla sorte avversa, parola che diventa il gioco creativo con cui i ragazzi che narrano le novelle, accarezzano la vita reinventandola e citandola di continuo.
Come già nelle passate edizioni le arti spettacolari quali musica, danza, recitazione, combattimenti singoli e di massa, canto corale, saranno presenti in modo imponente.
I costumi realizzati con cura pittorica ed attenzione filologica, le scenografie ispirate ai grandi artisti dell’epoca, faranno da cornice ad un affresco di forte impatto emotivo.



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Direzione artistica e regia: Riccardo Diana
Costumi: Marina Sciarelli
Scene: Pino Genovese
Coreografie: Nelly Quette

Con la cooperazione dei Cittadini di Certaldo, la partecipazione delle Associazioni Culturali Sportive e Sociali di Certaldo e la collaborazione dei Parrucchieri di Certaldo.




 
Associazione Elitropia - Via Boccaccio, 41 - 50052 Certaldo (FI) - Tel. 0571.663128