Questa nuova edizione che ha come sottotitolo "Novelle
dello incantamento” è liberamente ispirata
alle novelle che Boccaccio ha dedicato alla Magia, o meglio
quelle novelle dove la magia trova un suo particolare significato.
Laddove la ragione non può arrivare interviene la
magia con i suoi riti ed incantesimi, naturalmente la Magia
nel Decamerone è usualmente strumento di beffa,
modo per poter raggirare il popolo dei creduloni, e qualche
volta unica possibilità per far accettare una dura
e triste realtà.
Nella novella di Nicostrato (giornata settima nov.IX) il
pero incantato fa stravedere, e ogni qual volta vi si sale
la realtà si deforma e si vede l’amore apparire
dove non c’è e dove c’è scomparire.
Naturalmente tutto ciò a beneficio di una donna
infedele e perfida Lidia la moglie di Nicostrato, che attraverso
questi stratagemmi vuol godere dei favori del giovane Pirro
e beffare il marito.
In Ferondo, (giornata terza nov. VIII) viene somministrata
segretamente al povero uomo una certa polvere magica che
lo porta ad una morte apparente. L’artefice di tutto
ciò, un abate suo amico, lo fa portare in un finto
purgatorio a purgare i suoi peccati, per poter godere indisturbato
dei favori della moglie. Ma quando il frutto di questi
favori diventa troppo evidente, Ferondo viene fatto resuscitare
e trova sempre per opera magica addirittura un figliolo.
In Gianni Lotterighi( giornata settima nov.I) si ode una
notte picchiare sull’uscio, è l’amante
della moglie che non avvisato per tempo la va a trovare
come sempre quando Gianni non c’è. La scaltra
donna racconta al marito che una "fantasima" compare
spesso nottetempo e che va scacciata a suon di riti e preghiere.
Nella novella X della IX giornata, donno Gianni fa credere
a compare Pietro che attraverso un rituale magico può trasformare
la moglie in una cavalla con i grandi benefici che ne conseguono.
Ma proprio mentre la trasformazione sta per avvenire, manca
solo di mettere la coda, lo zotico marito che fino ad allora
aveva seguito fedelmente il precetto del silenzio grida
che la coda non ce la vuole, interrompendo così l’incantesimo
e sciupando ogni prospettiva di ricchezza.
E cosa dire di Fra Cipolla (giornata sesta nov.X) che addirittura
per opera magica riesce a trasformare lo piuma dell’angelo
Gabriele nei carboni che arsero San Lorenzo , beffando
così chi lo voleva beffare e non deludendo l’aspettativa
dei convenuti che per vedere tali favolose reliquie gli
avevano già donato ogni ben di Dio.
Nella novella di Messer Torello e il Saladino (giornata
X nov. IX) troviamo l’arte magica d’oriente
raffinata e misteriosa che può cambiare il destino
degli uomini. Messer Torello onora il Saladino che si presenta
a lui sotto forma di mercante, passa il tempo e la sventura
vuole che messer Torello andato a combattere nelle terre
d’oriente viene fatto prigioniero e tenuto lontano
dall’affetto della moglie a cui aveva detto di risposarsi
se lui non fosse tornato. Ma il Saladino riconosciuto Torello
e memore della loro amicizia, lo fa tornare in Pavia in
una sola notte incantata per opera di un grande negromante,
restituendolo così al suo destino e ai suoi affetti.
Ma non bisogna dimenticare che proprio attraverso “lo
incantamento” del narrare Messer Boccaccio compie
la sua “grande magia”: sconfiggere la paura
della morte. L’incanto della parola, parola che racconta
delle umane avventure, parola che conforta dalla sorte
avversa, parola che diventa il gioco creativo con cui i
ragazzi che narrano le novelle, accarezzano la vita reinventandola
e citandola di continuo.
Come già nelle passate edizioni le arti spettacolari
quali musica, danza, recitazione, combattimenti singoli
e di massa, canto corale, saranno presenti in modo imponente.
I costumi realizzati con cura pittorica ed attenzione filologica,
le scenografie ispirate ai grandi artisti dell’epoca,
faranno da cornice ad un affresco di forte impatto emotivo.
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